METTETE ROSPI NEI VOSTRI CANNONI

se uno sogna rotatorie a doppio senso di circolazione, scale a pingoli chiodati come letti di fachiri, multe elevate a vigli urbani, allucinanti droghe omeopatiche, entusiastici poemi sulle chiavi di casa che non trovi mai alle tre di notte sotto una pioggia battente, padroni al guinzaglio dei cani, comici al potere e politici a Colorado Café... non è detto che sia malato. É un opinione. No?

"PLEASE LEAVE US HERE / CLOSE OUR EYES TO THE OCTOPUS RIDE" (Syd)

sabato, 28 ottobre 2006
colpa espiata

Bentrovati a tutti quanti. So che sono mancato da troppo tempo, ma l'aver fatto, secondo alcuni, una cazzata mi ha spinto a darmi la giusta punizione: sette settimane senza pubblicare alcunché. Qualcuno mi crede impazzito? No, è solo una regola non scritta di un gruppo di persone che seguono da sempre una cultura pulita. Non ho capito bene se posso parlarne o no. Fatto sta che non sono il solo, anche altri eretici come me hanno deciso di dasi la stessa punizione. Ora è finita. Da oggi si ricomincia a scrivere. V'è andata male!

Postato da: Sincopalindromo a 23:22 | link | commenti (3) |

giovedì, 10 agosto 2006
verdetti

Bentrovati ai verdetti della seconda tranche del

,

scusate il ritardo ma purtroppo il fine luglio è stato traumatico al lavoro e sinceramente anche l'inizio di agosto. Comunque eccovi qua i risultati. Allora buon divertimento a tutti.

p.s.: chi vuole postare per essere analizzato faccia pure, verrà aggiunto di volta in volta.

p.s. 2: bat, non ho fatto in tempo, ti ho visto solo ora, mi ci metto stanotte, premetto che è un po' meglio dell'altra volta, ma mica tanto sai!

 
11)      Ti sei mai messo/a contare i peli del naso?
FETTA BISCOTTATA: più di una volta ci ho provato, ma mi son fermata quando ho trovato un topo.
BARBALANO: sì, quando mi scaccolo
SILVIAM: Quali peli del naso? Non li ho visto che li elimino regolarmente con lanciafiamme.
PERY: eccezion fatta per capelli, cigli e sopraccigli, non ne ho altri di peli... spiacente.
PERO: No, solo quelli che escono, a volte
LIMPIO: no, io i peli li taglio, non li conto.
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 12)      Ma secondo te il “clitoride” perché si chiama così?
FETTA BISCOTTATA: credo perchè solitamente chi si chiama CLITO ride...
BARBALANO: ma che sarebbe?
SILVIAM: Avevano esaurito la nomenclatura?
PERY: perché si lecca meglio.
PERO: Non lo so... :(
LIMPIO: kleitoris (da kleis o kleio e doris diminutivo di dora... è greco), chiave di piccola pelle, o pellicina somigliante a chiave  
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13)      Qual è un muso buffo?
FETTA BISCOTTATA: quello del nano malefico berlusconi
BARBALANO: quello della mi' suocera
SILVIAM: Sbattendo il dito del piede col callo contro uno spigolo il viso assume un espressione buffa, da cui il modo di dire "muso buffo"
PERY: quella di un cascamorto che cerca di fare il ganzino.
PERO: Quello dei cani vecchi con i peli bianchi
LIMPIO: quello della mattina appena svegliato male e con la luna di traverso  
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14)      La parola “sforzo” cosa ti fa venire in mente?
FETTA BISCOTTATA: un cesso
BARBALANO: la cacca dura
SILVIAM: E' un sfcereale da sfcolazione; per esempio, lo Sforzo Bimbo.
PERY: dormire la notte.
PERO: La cacca
LIMPIO: sopportare certa gente 
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15)      Secondo te la legalizzazione delle droghe a Ph neutro è sintomo di una società che chiacchiera perché ha fiato o perché ha ragione di fiatare?
FETTA BISCOTTATA: è sintomo di una società che ha perso l'occasione per star zitta
BARBALANO: non lo so, l'importante è che non sfiati
SILVIAM: Legalizzazione? Da quando? Vuoi dire che da ora non dovro' piu' andare il luoghi loschi per comprare il bagnoschiuma a Ph neutro Roberts?
PERY: che chiacchiera perché sfiata.
PERO: La domanda è davvero troppo difficile perché io la capisca :(
LIMPIO: demente, è sintomo di una società demente come questa domanda  
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16)      Cosa si intende con il termine “La Botta”
FETTA BISCOTTATA: deriva dal detto "una botta e via"
BARBALANO: la botta di culo
SILVIAM: In Sicilia viene definita "botta" una bottana sovrappeso
PERY: di sonno che mi è presa oggi in spiaggia.
PERO: Un'attività sessuale
LIMPIO: quella che qualcuno mi ha dato al parcheggio e poi se l'è filata  
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17)      Cosa ti fa venire in mente un vasto cumulo di grasso sdraiato sopra il tuo letto?
FETTA BISCOTTATA: a me stessa.
BARBALANO: qualcuno ha sbagliato casa...
SILVIAM: Vedi sopra: una botta si e' probabilmente seduta sul mio letto. Mentre ero al lavoro. Quando credevo che il mio partner fosse al lavoro. Bottana lei e maledetto lui.
PERY: ho bevuto troppo la sera prima e mi sono portata a letto Homer?
PERO: Peter Griffin senza ossa!
LIMPIO: un incubo 
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18)      Cosa è il vaso di pandora?
FETTA BISCOTTATA: un vaso di un pandoro femmina
BARBALANO: dove va a fare la cacca la femmina del pandoro
SILVIAM: E' un contenitore spugnoso costituito di pandoro e calce viva. Spesso usato composizione floreale come i fiori di panna (il "fiordipanna").
PERY: dove si vomita il pandoro.
PERO: L'imitazione della Coppa Lunare
LIMPIO: in pratica la stessa cosa del peccato originale cristiano, ebraico e mussulmano: Eva e la mela  
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19)      Completa il detto o proverbio: tanto va la gatta al lardo…
FETTA BISCOTTATA: che nn mangia mai un cardo.
BARBALANO: che s'ingrassa per benino
SILVIAM: Che mi lascia lo spuntino
PERY: che ci casca per benino con la zampa, la passerina e il musino.
PERO: ... lardo... slurp
LIMPIO: che ci lascia lo zampino 
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20)      Per quello che sai, la pippa di Pippo s’impippa le pippe?
FETTA BISCOTTATA: credo che si faccia le pippe.
BARBALANO: se ci arriva...
SILVIAM: Solo se le pippe le fa fra le poppe di Peppa
PERY: le pippe che pippo s'impippa son di pappa.
PERO: Sicuramente sì
LIMPIO: preferisco pippicalzelunghe 
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                                    Allora, qui sotto ci sono le analisi delle vostre cacche così si scopre ognuno che cacca fa. Qualcuno è migliorato, qualcuno si è ben confermato, qualcun altro tragicamente deve pensare ad una cura. Colgo l’occasione per salutare Fetta Biscottata a cui dico questo: non ho ben inquadrato la tua, ho deciso di non sbilanciarmi più di tanto in attesa di analizzare un altro campione. Ok Fetta? Allora via alle ciofeghe!
 
FETTA BISCOTTATA: Non credo tu abbia un colon ma una fossa biologica che spurga (visto anche che ti trovi pure i topi nel naso), in quanto varia di colore, intensità e consistenza proprio come le cose che in una fossa biologica si trovano con immane stupore, fossa che spurga finché non trova difficoltà causate dai pezzi grossi non facilmente smaltibili. Insomma c’è bisogno di una seconda verifica post cura. Comunque cacca grande (visto come consideri il cumulo) da dolorosa espletazione (sforzo=cesso…), colore curioso (visto il clito che ride…) dovuto probabilmente a una strana alimentazione (che non mangia mai un cardo e afferma l’esistenza di un vaso di pandoro femmina) e puzza sodo (visto che la società ha perso l’occasione per star zitta). D’altronde va a naso, si capisce quando affermi di credere che Pippo si faccia le pippe ma non definisci se se l’impippa e lo sforzo si espleta al cesso in cui il naso qui ha ben ragione di star tappato. Insomma son convinto che la tua cacca se ti piazzi una gigantografia di Berlusconi davanti al vater riusciresti a farla con una botta e via e un po’ emeglio di come la fai ora. Da rivedere.
 
 
BARBALANO: Cacca sempre più strana la tua, misteriosa (visto che non conosci il clitoride), sorprendente (come il muso della suocera) e arcigna (la cacca dura!), sintomo di una sorta di perversione rettale (l’importante è che non sfiati quando ti scaccoli contandoti i peli del naso) alla ricerca di un vaso di pandora dove far defecare la femmina del pandoro che s’ingrassa per benino se ci arriva. Mah, con una cacca così la botta di culo ti serve per diventare stitico, dammi retta. E se qualcuno sbaglia casa… che non cachi da te!
 
 
SILVIAM: Cacca sempre più acida che brucia i peli del naso, non si sa cosa rispondere di preciso (la nomenclatura è proprio finita!). Il fiordipanna di pandoro e calce viva deve essersi cementificato in un budello remoto e ci lascia lo spuntino. Poi ti svegli male, cachi così e te la rifai con Pippo che lo costringi a spagnole strane sulle poppe della Peppa… ha 90 anni la Peppa, pora donna! Tutti i giorni la guardo e da quando hai affermato ‘sta cosa penso a quello che potrebbe combinarci Pippo: una cagata appunto. Dai, ma che cacca è questa che ha le gote gonfie sotto gli zigomi come se sbattesse i calli agli spigoli, che non conosce la differenza tra un bagno schiuma e una sciacquonata della Roberts? E per giunta oltre che acida è pure invidiosa, scomoda anche le puttane siciliane che si sdraiano a letto e te la rifai col tuo partner perché non sopporta il puzzo della tua cacca. Ma non hai pensato che forse nutrirsi coi sfcereali a sfcolazione ti fa male? Invece dello sforzo bimbo perché non provi a digiuno con l’Amaro Giuliani e a sera una Dolce Euchessina? E una bella visitina da un gastroenterologo no?
 
 
PERY: Ullallà che cacca vispa  e allegra abbiamo qua! Ottimista, senza peli sulla lingua (e se li ha non sono suoi visto che la padrona i peli, come dichiarato, non ce l’ha neanche nella passera e speriamo di vedergliela una volta tanto per capire meglio perché “si lecca meglio”) tanto da liquidarne altre cascamorte a corte! Complimenti! Ben pasciuta di buon senso (visto come ci casca benino-benone, tanto va la gatta che li ci gratta, non c’è peli ma prude!) certo non per condire la pappa inconsistente di Pippo. Passata liberamente dall’orifizio (visto che l’unico sforzo è dormire) magari espletata dopo la botta di sonno. Esilarante deve essere l’espletazione, anche per il luogo ove viene depositata, deve essere curioso visto dove vomiti il pandoro dopo aver portato a letto il re di Springfield. A proposito: è lui che sfiata a Ph neutro?
 
 
PERO: “Uh mamma, ho fatto la cacca, che sarà? Bene o male?” Scommetto che per uscire dal buco è stata indecisa tre ore, “esco? Non esco?”, ma dai! “Eh ma le domande sono difficili da rispondere, a volte non le capisco, io quasi quasi mi trattengo”. Stitico. Poi alla fine non reggi più e fai una squacquera che manco l’alluvione di Firenze, allora la tua cacca inizia ad avere le allucinazioni: si mette a ridere alla vista di un cane vecchio coi peli bianchi, immagina di giocare un Campionato Lunare (l’altra volta ti avevo detto di provare a fare la cacca al volo, al volo, ma non nello spazio siderale!), considera la botta subita nell’uscire dallo sfintere e battere nel vater come un’attività sessuale, si lecca i baffi (del cane vecchio coi peli bianchi?) al pensiero del lardo e a volte conta anche le caccole che fuoriescono (dal cane!)! poi si ripiglia, si ricompone un attimo e quando ha capito di essere stata concepita con uno sforzo immane realizza di essere cacca, allora guarda in alto, vede un culo grasso steso sul letto del vater “Uh Peter, come va? Come mai sembri così molle? Ma che t’hanno disossato? Dai raccontami qualcosa! È tanto tempo che non ci cachiamo, dai raccontami qualcosa”, t’immagini? Lui tanto tanto sfiata, lei è timida e le cose non le sa e nella conversazione assurda col culo formato Griffin-tuttapolpa l’unica cosa che sa è che la pippa di Pippo s’impippa sicuramente le pippe! Tragica! Tragica cacca!
 
 
LIMPIO: Stai cacando a pallini del 18 e mezzo, pallettoni per mammuth. Ma che mangi? Naftalina? Hai paura che la cacca che fai puzzi di muffa o prenda le tarme? O lo fai per non lasciare tracce? Cacca snob, intellettuale pallosa, di qulle che cadono e si possono rompere come un sassbetroebatuk (te lo sai che sasso è, lo spiego anche agli altri: trattasi di una formazione organica anche fecale pietrificata nei millenni, se la lanci in terra normalmente si divide in due e al centro si trovano resti fossili non completamente imparentati alla materia, normalmente si trovano in islanda, ma talvolta anche nelle crete senesi insieme a conchiglie fossili e a resti preistorici, anch’io sono istruito, ma non caco male come te). D'altronde da un padrone che non conta i peli del naso ma li taglia, che lo sforzo lo usa solo per sopportare certa gente (che poi qui vorremmo tutti sapere chi è questa certa gente), che non si piega minimamente a guardare cosa c’è dentro il vaso di Pandora (tante le volte fosse gnuda!), che lascia lo zampino sul lardo, che parlando delle pippe di Pippo preferisce Pippicalzelunghe e che conosce la perfetta definizione e significato e origine di clitoride ma non l’ha mai leccato… da un padrone così… ma che cacca t’aspetti? Dura! Sassosa! Breccino ad alto spessore! E infatti poi ti svegli male la mattina e c’è chi se n’accorge e ti sfianca la Volkswagen lucida e perfettamente linda (per forza, cazzo, te le mosche l’attiri come la merda!). Cosicché tra una domanda demente e l’altra vai a dormire incazzato (intellettualmente, s’intende) e sogni di essere ingrassato tanto da non muoverti, non riesci a muoverti e resti grasso sdraiato sopra il letto, allora ti svegli di soprassalto, vai al bagno, cachi e sfondi il vater coi sassi! Limpio, dammi retta, vai a donna, posa que’ libri, esci, stai diventando sempre più acido, cercati una citta, comprala all’estero, vai a troia, fai che ti pare ma tromba, sennò un t’ammorbidisci e poi cachi così e tu intasi tutto il collettore e la gente s’incazza! Porca paletta!

Postato da: Sincopalindromo a 16:35 | link | commenti (7) |
che cacca fa

lunedì, 07 agosto 2006
retroscena di un dopo-concerto

Questa è una storia accaduta dopo il concerto di David Gilmour il 2 Agosto 2006 in Piazza Santa Croce a Firenze, fin’ora non ne avevo fatto parola con nessuno, nessuno la sapeva, ma ora la voglio raccontare.
Il concerto è finito e Giulmour & co stanno salutando il pubblico da sopra il palco, io intanto tento di avvicinarmi il più possibile, loro salutano e se ne vanno lasciando, come si suol dire, “il popolo con le palle in mano in attesa di grazia”, tutti lì ad aspettare di rivederli, di poterli toccare, di stringergli la mano, di dirgli “sei grande, immenso”. Insomma le cose da fans. E c’era chi avrebbe voluto passare sotto il palco per andare di là, ma con la security che blindava tutto si diceva che era impossibile.

O quasi. 

Io ce l'ho fatta ad andare dietro al palco a fine concerto.

Sono passato in un punto non controllato, di transito per uscire dalla piazza, tra le casse che fino a pochi momenti fa sparavano la musica e la siepe piazzata lì su grandi conche rettangolari alla sinistra del palco. Mi son detto “io ci provo”. Come sono entrato mi sono bloccato gelato, un inserviente era lì alle prese con dei cavi elettrici, mi ha fissato un attimo, gli ho fatto cenno di fare silenzio e lui, scrollando la testa in segno di disapprovazione, si è voltato dall'altra parte. L’ho ringraziato.

Ho continuato in mezzo ai tralicci, sono arrivito dietro al palco e come sono sbucato da quella costruzione mi sono diretto furtivo verso il camperbus blu dove immaginavo si trovasse Gilmuor & co. Ero proprio lì, stavo toccando il camperbus da un secondo e in una frazione di questo tempo ho anche tentato di studiare a come entrare dentro e che scusa inventare agli occupanti. L’avervo addirittura trovata la scusa, sarei entrato dentro trafilato e avrei esclamato “scusatemi, sto male, me la sto facendo addosso, avete un bagno qui dentro?”. Scusa stupida che non funziona direte voi. E invece questa frase ha già funzionato al concerto dei Genesis a Roma (che anno era? Oioi come invecchio!). Insomma in quel secondo ero riuscito a navigare così tanto che quando mi sono sentito due pacche leggere sulla spalla ho avuto l’incoscienza di dire “aspetta” a chi mi stava dietro. Poi ho drizzato collo, occhi e orecchi, qualcosa non mi tornava: chi mi ha dato due pacche sulla spalla e perché? Chi c’è di dietro? In un'altra frazione di secondo credo di aver sognato di girarmi e trovare Gilmour e Wright che mi guardano come dire “scusa, desideri qualcosa?” e io “sì, fatemi suonare con voi, insegnatemi qualcosa del vostro genio e della vostra sana pazzia”. Invece quando mi sono girato ho visto 4 tipi con l'auricolare, mi hanno guardato col sorrisetto che diceva "e ora dove vorresti andare?", io li ho guardati come dire "per pietà...". Quello con il vestito chiaro (che mi sembrava essere il boss) mi fa "vai via da solo con le tue gambe da dove sei arrivato o ti ci accompagamo noi a corsa?". Abbasso lo sguardo e gli dico "da solo, da solo, grazie, conosco la strada" poi aggiungo "è possibile dare questo a Gilmour?" e gli porgo un biglietto col mio nome e il mio numero di cellulare. Lui mi guarda e mi fa "no, non porto i biglietti dei fans agli artisti e poi non sono un postino” e un altro alto e grosso dall’aria bischera (che mi pareva quello che comandava di meno tra i quattro) “se dovessimo portare tutto quello che i fans vorrebbero si starebbe lustri ".

Ci avevo provato, stavo per andarmene un po' deluso però contento di averci provato quando un gruppo di persone, come se niente fosse, scansa di lato una transenna, passa nella zona vietata e si addentra verso il palco, così tranquillamente che la sicurezza mica se ne era accorta. Ad un certo punto sono stati traditi dall’ultimo ritardatario che è passato un po’ di corsa, i ragazzi della security solo allora hanno visto gli intrusi ed hanno esclamato “e questi dove vanno?”. Gli sono corsi dietro, il gruppo di fans mi stava venendo incontro come se fossi uno dello staff a cui chiedere qualcosa, ma non ce l’hanno fatta, la security li raggiunge. Io per non entrare in altre beghe rientro dentro il traliccio da cui ero passato prima. Ritrovo l’inserviente di prima ancora alle prese con cavi ed ltre diavolerie connesse che, parlandoci tre o quattro minuti in inglese, scopro non essere un inserviente ma un assistente dello staff tecnico degli impianti di audiofonia e delle luci. Gli chiedo se conosce Gilmour di persona e lui risponde di sì ma non ha aneddoti particolari da raccontarmi, farà tutta la tourneé con lui ed era contento perché sarebbe stato disposto ad andare a pulire i cessi pur di essere nello staff. Ci credo. Lo saluto ed esco da dove sono entrato, passo davanti al palco e con mia enorme meraviglia vedo che lì sopra c’è tutto il gruppetto di persone che era entrato prima. Non ci posso credere. Erano la sopra, fermi, dietro al palco, in piedi che guardavano lo staff che smontava, avevano fatto gli occhi lunghi e a punta per scrutare la strumentazione. Sotto di lato a destra invece vedo quello col vestito chiaro che mi ha buttato fuori che li guardava incredulo carciofando con la mano destra. Scoppio a ridere, tre ragazzi della security davanti al palco mi fissano disorientati e mi chiedono “per caso stai ridendo di noi?”. Io più divertito che mai mi avvicino e gli dico “no, no, ci mancherebbe altro. Però ce la mettete tutta!”. Questi si guardano, uno mi fissa preoccupato come dire “è pazzo”.

Continuo lungo il palco avanti verso il lato destro ridendo, arrivo alle transenne dove c’è un popolo che attende Gilmour & co, mi faccio un po’ di largo e vedo il camperbus blu ancora lì fermo, tutti si aspettano di vedere qualcuno che esce da lì. Poi in un attimo ho l’illuminazione e capisco: non ci sono, non sono lì dentro, sono già andati via, sono andati via subito dopo aver salutato tutti dal palco. Non ci sono lì e qui la gente sta aspettando il niente. Rivedo l’uomo col vestito chiaro, gli faccio cenno di venire verso di me. Lui, guardandomi di traverso come dire “che vuoi ancora”, si avvicina e una volta a tiro gli dico “perché non me l’hai detto subito che erano già andati via?” e lui, “no, no, sono ancora lì dentro, ma non so se usciranno”. Fa per andarsene mentre gli faccio segno che ha il naso lungo, lui si mette a ridere e se ne va.

Non c’era più nessuno.

Mi volto e mi avvio verso l’altro lato della piazza, verso l’uscita. Mi dico “va beh, chi se ne frega, il concerto è stato favoloso, peccato non averli visti da vicino come intendevo io, non stringere le mani di Gilmour, Wright, Manzanera, Carin, Pratt, Parry… pazienza”. Oramai prossimo all’uscita, mi volto e tra le mura delle costruzioni della piazza a destra e la costruzione della gradinata a Tubi Innocenti si vede ancora la folla di fans che aspetta chi non c’è più. Li guardo come per focalizzare quell’immagine per l’ultima volta. Alzo le spalle e mi avvio all’uscita.

Immediatamente dopo aver fatto il primo passo, un boato scuote la piazza ormai quasi vuota. Mi volto. Il popolo dei fans laggiù alle transenne di fronte al camperbus è in delirio. Gilmour e Wright erano scesi e probabilmente stanno stringendo le mani ai propri fans. Mi sento d’un tratto una crepa che parte dalla testa e finisce ai coglioni e corrisponde al buco del culo. Resto lì a vedere la scena della gente impazzina cercando di scrutare qualche artista, ma niente, vorrei correre e tornare lì, una voglia immane, però non lo faccio, poi vedo che qualcosa se ne va, è buio pesto in quel punto ma credo sia stato il camperbus.
Ecco, ora sono andati via, coglione.

Mi rodo, mi rodo, nella mia testa vuota rimbalza una pallina matta a tutta birra e ogni qual volta tocca la corteccia cranica invece di un rumore sento dire “coglione, coglione, coglione, coglione…”!

Mando un vaffanculo al muro vicino, mi appoggio, tiro fuori tabacco, filtro, cartina e mi metto a rullare. Un ragazzo passando nota i miei movimenti e mi chiede “hai marjuhana per me?” e io “no, non la fumo, è solo tabacco”. Lo guardo andare via, accendo la paglia e l’arrabbiatura mi passa subito. E sorrido mentre dentro rido di gusto, è proprio vero che non si cresce mai, ma guarda te che di che deve patire uno a quasi quarant’anni!

Postato da: Sincopalindromo a 10:45 | link | commenti (3) |
aneddoti, pink floyd, voglie, gilmour

giovedì, 03 agosto 2006
chi non c'era ha perso una immensa occasione

Non si arrabbino coloro che ancora attendono i risultati del "Che Cacca Fa?", ho questa emozione ancora in corpo e vorrei espletarla altrimenti non riesco a lavorare.

Ieri sera sono andato al concerto di David Gilmour in Piazza Santa Croce a Firenze.

A parte il fatto che c'erano una decina di Valdambrini venuti in proda all'Arno, ognuno con propri mezzi, e si erano dati appuntamento fuori dall'ingresso del concerto ma... a' voglia te di girare, nessuno s'è incontrato... roba da chiodi...

E a parte il fatto che credevo di essere andato al concerto di David Gilmour e invece era il concerto dei Pink Floyd (mitico) visto che lo spettacolo lo faceva insieme a Richard Wright (che grande ragazzi, una bestia immane!). Mancava Mason, ma (purtroppo) la sua presenza sonora ed emotiva ha sempre latitato nei suoi concerti dopo The Wall, mancava Roger Waters ma il traditore, anche se è venuto alla "reunion", non si è ridefinito come un partecipante. Quindi alla fine dei Pink Floyd non mancava proprio nessuno: c'erano tutti.

Va beh.

Come è stato il concerto?

Roba da urlo dall'inizio alla fine.

Sinceramente speravo lo facessero peggio. Perché? Perché io ho visto già 2 volte i Pink Floyd e il loro spettacolo per me è l'icona dello show perfetto, di più bello e preciso non ho mai visto niente (e ne ho visti di grandi concerti di grandi artisti, non so neanche dire un numero da quanti sono) ma, in particolar modo, quello che stupisce più di tutti è la rappresentazione puramente musicale. Ecco, con'un'icona così in tutti gli altri concerti, di chiunque siano, trovi difetti e castronerie che differentemente non noteresti se non di striscio. Da una parte speravo che l'interpretazione, gli effetti scenici e l'energia che i concerti pinkfloydiani emanano avessero delle stecche proprio per tentare di cambiare il mio immaginario metro di valutazione che ho come paragone col resto.

Allora: la stecca c'è stata e grossa, ma nessuno se ne è accorto. Ma grossa talmente che sembrava fatta apposta. In breve, durante la performance di "Echoes" al primo crescendo finale della prima parte della suite l'impianto luci ha emanato tutta la sua potenza immane di colore giallo in maniera rapida e repentina che... ha causato un black out. Sì, un black out delle luci. In pratica Gilmour & co. sono rimasti completamente al buio con la corrente per suonare e continuavano a farlo imperteriti come se fosse giorno. Dopo qualche secondo dalla torre centrale sono arrivati 2 spot bianchi tipo l'occhio di bue creando una scenografia cupa e irreale tanto da sembrare davvero fatta apposta: il buio, gli spot, continuare a suonare... tutto questo ha disorientato tutti gli spettatori. Io in questo campo non sono poroprio un coglione e ho capito immediatamente quello che stava accadendo, speravo riuscissero a riattivare la linea dedicata alle luci senza dover rompere i coglioni alla linea per gli strumenti o a quella legata ai computer e ai campionatori: sarebbe stato a rischio tutto il concerto. Era lampante che gli spot fossero stati collegati a una di queste due linee alternative, altrimenti non si spiegherebbero perché solo due  invece che tutti (uno per ogni componente) a disposizione. C'erano 2 soggetti che con una lampadina si muovevano da destra a sinistra dietro al palco, si intravedevano ma la gente era incantata da quel buio che di colpo così aveva un fascino cavernicolo tutto suo e particolare. Basiti e a bocca aperta, nessuno si stava rendendo conto che Steve Distanislao (il batterista)  era quasi completamente al buio,  Guy Pratt (il bassista) lo era completamente e si spostava verso la fioca luce residua a disposizione del batterista, le tastiere di Richard Wright e Jon Carin avevano (fortunatamente come previsto nei migliori schemi d'impianto) due luci di servizio sugli strumenti (con diversa alimentazione visto che assorbono poco, ma non fanno più di tanto, normalmente hanno la stessa corrente degli strumenti), il sassofonista Dick Parry ingoiato nel buio (non doveva suonare ma era presente sul palco in quel momento, alla sua età se avesse dovuto muoversi sarebbe stato pericoloso), Phil Manzanera (chitarrista) era interamente ingoiato nel buio, suonava ma completamente nel nero, Gilmour era l'unico meglio illuminato. Ad un tratto alla fine della seconda parte della suite ripartono le luci con dei fari in varioscope verde e poi via via tutto il resto, tutto benbe fino alla fine del concerto. Ma nessuno davvero si è accorto che quella scenografia tra la fine della prima parte della suite e la fine della seconda non era prevista nello show, nessuno si è accorto che quello era un black-out. Lì ho provato emozioni conrastanti tutte insieme, ho sentito addosso un panico solidale con loro lassù sul palco, allo stesso tempo ero felice che il pubblico scambiasse l'incidente con una bizzarra ma affascinante coreografia pinkfloydiana e, conseguetemente, ho provato un briciolo di disperazione nel capire che con i pinkfloydiani non ci si fa: anche quando sbagliano è un grande spettacolo.

Forse non a caso "Echoes" è stata la più bella rappresentazione della serata. Non dico sia stata la più emozionante, no, ce ne sono stati molti altri di momenti emozionanti, come quando Gilmour in perfetto italiano ha detto "adesso vorremmo fare Shine On You Crazy Diamond" e la piazza è esplosa, lui l'ha freddata dicendo "però ci occorre molto silenzio, dei bicchieri e del buon vino Chianti", tutti sono rimasti in silenzio, non si capiva cosa succedesse, cosa c'entrava il Chianti con "Shine On You Crazy Diamond".  Poi l'abbiamo capito: bastava un liquido qualsiasi, ma eravamo a Firenze, meglio il Chianti, l'utile e il dilettevole. Mentre Richard era rimasto alle sue tastiere il resto del gruppo passava ognuno il dito leggermente imbevuto di vino sul bordo del bicchiere in movimento circolare così da procurare il classico suono che fa appunto il vetro strofinato col dito... non l'avete mai sentito? Provate allora, esce un suono con un'onda quasi perfetta, una sinosoidale instabile a causa della umana irregolarità d'esecuzione in velocità e pressione. Almeno di norma è così. Di norma! I Pink non sono la norma, sono i Pink e a loro è venuta fuori una sinfonia, questo suono armonico e freddo con la tastiera di Richard hanno causato la pelle d'oca a tutti. É stato un momento bellissimo. Come emozionante è stata la dedica a Syd Barrett "fat old sun", la campana di "high hopes" sentire "Astronomy Domine" suonata nel 2006 che è in pratica la stessa ma con l'amplificazione di oggi è stata una goduria e una sorpresa magnifica, "I Wish You Were Here" cantata a squarciagola da tutta la piazza manco fosse stata la canzone italiana più famosa, col pubblico che non ha mai genuflesso la voce perché non sapeva o non conosceva quella parola in quel punto, "Comfortably Numb" sparata come una scimitarra in corpo che ti dava il senso pieno di ciò che racconta, o i nuovi brani come la commovente "Smile", oppure "on an Island" suggestiva a tal punto che se ti ci incantavi sentivi sparire il corpo, fino alla più pinkfloydiana (stilisticamente) "take a breath"... oddio, fermiamoci.

 Meglio. Comunque, alla fine dei conti due cose mi sono andate poco bene giù per il gozzo. Due.

La prima i prezzi dei biglietti (da 56 Euro a 138, se non erro, mediamente da 96) ma daltr'onde eravamo in 7000/7500, unica serata... forse in più serate in un luogo più ampio sarebbe costato meno?

La seconda è che David Gilmour ha fatto la prima parte dello show  incentrata su tutto il nuovo album solista e qualche vecchio pezzo dei Pink e la seconda parte tutto Pink. E gli altri due album da solista? Niente. Ma come? Brani come "there is no way out of here" ignorati? Questo è stato un errore. Capisco che più di tre ore di concerto per il vecchietto sia tanta roba, ma almeno un brano dell'album "David Gilmour" e uno di "About face" li doveva fare. É come andare a cacare e pulirsi il culo a metà. David, abbi pazienza ma hai sbaffato!

Però, nonostante i due nei, ho ancora tutta quell'emozione addosso. Quel sound, quelle chitarre, quelle tastiere , il ritmo, il basso in volteggio... sto scrivendo questo post per vedere se mi scrollo di dosso questa sensazione di ebbrezza, ma mi sa che devo smettere perché mi pare che più ne parlo e più la la sbronza aumenta. Viva il Chianti!

Postato da: Sincopalindromo a 19:39 | link | commenti (4) |
canzoni, aneddoti, pink floyd, syd barret, gilmour

venerdì, 21 luglio 2006
Che cacca fa? (2)

Carissimi, eccoci al secondo appuntamento con

e come promessovi ecco le dieci domande per sapere come la fate questa settimana. Ovvia, spero meglio della scorsa, scusate se ve lo dico ma... avete fatto cacare! Via all'ignominia!

domande 11-20

 
 
      1)            Ti sei mai messo/a contare i peli del naso?
 
     2)            Ma secondo te il “clitoride” perché si chiama così?
 
     3)            Qual è un muso buffo?
 
      4)            La parola “sforzo” cosa ti fa venire in mente?
 
      5)            Secondo te la legalizzazione delle droghe a Ph neutro è sintomo di una società che chiacchiera perché ha fiato o perché ha ragione di fiatare?
 
      6)            Cosa si intende con il termine “La Botta”?
 
      7)            Cosa ti fa venire in mente un vasto cumulo di grasso sdraiato sopra il tuo letto?
 
      8)            Cosa è il vaso di pandora?
 
      9)            Completa il detto o proverbio: tanto va la gatta al lardo…
 
 10)            Per quello che sai, la pippa di Pippo s’impippa le pippe?
 

 

Ecco fatto, le seconde 10 domande sono state espletate, ora tocca a voi. E chi volesse cimentarsi con le domande passate può farlo, analizzo sempre e comunque. Buona fortuna col rotolo intero in mano!

Postato da: Sincopalindromo a 23:58 | link | commenti (9) |
che cacca fa

sabato, 15 luglio 2006
Che cacca fa? (1) verdetto (1)

Ecco le prime sentenze del 
Allora, prima tutte le risposte, poi i verdetti.
L'ordine dei soggetti è quello cronologico delle risposte. Insomma chi ha fatto prima è per primo, chi è stato ultimo è ultimo. E chi continuerà a rispondere verrà analizzato comunque. E allora via, si parte coi verdetti.
.
 

      1)            Ti sei mai messo/a a contare i peli di un pube?

BARBALANO        si ma mi sono perso

LIMPIO                         no, è stupido farlo

PERY                              no, mi fanno abbastanza schifo i peli

PERO                             No

SILVIAM                Quando soffro d'insonnia, come alternativa alle pecore

BAT                         Contare no, misurare si

 

      2)            Ma secondo te il “glande” perché si chiama così?

BARBALANO        perché è glande glande glande!

LIMPIO                   perché, come si doveva chiamare?

PERY                      perché, giustamente, dovrebbe essere bello glande

PERO                             Perché lo hanno inventato i cinesi

SILVIAM                Questa e' una glande domanda alla quale non saprei rispondere

BAT                         la risposta è scontata (almeno del 50%)

 

 

      3)            Qual è un culo buffo?

BARBALANO        quello che chiacchiera a vanvera

LIMPIO                   tutti i culi sono buffi

PERY                      le facce di Prodi e Berlusconi. di più quella di Prodi, ma berlusconi a ruota.

PERO                      Ah, un culo buffo è bianco e flaccido

SILVIAM                Quello della mia manager perche' assomiglia molto alla sua faccia

BAT                         Quello che fa lo sberleffo

 

 

      4)            La parola “rimettere” cosa ti fa venire in mente?

BARBALANO        vomitare

LIMPIO                   riordinare, quello che te non fai mai

PERY                      rimettere dentro?

PERO                      È dalle elementari che mi fa ridere. Anche la parola "rovesciare". In preatica se uno è stato male e mi racconta di aver vomitato, io gli rido in faccia!

SILVIAM                Una sostanza vischiosa di colore arancione con pezzi di pomodoro e peperoni

BAT                                 Il mio assoluto disordine

 

 

      5)            Secondo te, la prostituzione adulta maschile e femminile di tipo controllato a responsabilità delimitata rientra in un’attività sociale denigratoria, propiziatoria o esplicativa?

BARBALANO        non ho capito un benemerito glande, comunque per me basta si trombi

LIMPIO                   demente, rientra in un’attività sociale demente

PERY                      la prostituzione mi fa schifo comunque ma se proprio devo scegliere che sia prima propiziatoria ad una esplicativa.

PERO                      Se la domanda inizia a essere troppo difficile non la capisco... O_O

SILVIAM                Dipende da chi la pratica. Per esempio, per la madre e la sorella di un certo calciatore rientra in un attivita' sociale denigratoria.

BAT                         Sussultoria e ondulatoria

 

 

      6)            Cosa si intende con il termine “La Magnifica”?

BARBALANO        cacata!

LIMPIO                   cena, o tavola, la magnifica è la tavola imbandita delle cene di festa

PERY                      "la" magnifica, credo sia giusta la passera.

PERO                             Un trans famoso?

SILVIAM                E' un dolce siciliano?

BAT                                 E' un'armata napoleonica?

 

 

      7)            Cosa ti fanno venire in mente una serie di strofinacci e cenci lisi e mal consumati, di bucato approssimato e stesi su di un filo a un metro e mezzo dalla tua finestra e non sono tuoi?

BARBALANO        ah ah ah!! il bucato della Tontastrilla!!

LIMPIO                         te un mese a casa da solo prima del ritorno della simona

PERY                      due schiaffi alla scema che me l'ha piazzati davanti

PERO                      Che la gente pensa che sono zozzo

SILVIAM                Che non bisogna mai fidarsi degli agenti immobiliari

BAT                                 Ma come ci son capitato a Napoli?

 

 

      8)            Cosa è l’albero della cuccagna?

BARBALANO        quello che la moglie mi chiede di continuo

LIMPIO                   un gioco folckoristico

PERY                              l'albero del gusto, ma di gusto proprio.

PERO                      Un gioco che non ho mai fatto :O

SILVIAM                L'albero temuto dai miei gatti

BAT                         L'albero che produce le cuccagne

 

 

      9)            Completa il detto o proverbio: chi rompe paga…

BARBALANO        e i cazzi son suoi

LIMPIO                   e i cocci sono sua

PERY                      basta paghi

PERO                      Ci aggiungerei un bel "!"

SILVIAM                ..in contrassegno in 12 comode rate a tasso 29%

BAT                                 Chi rompre paga...se c'ha i soldi

 

 

 

  10)            Per quello che sai, le tette di titti al tatto son di tutti?

BARBALANO        non ho mai avuto il piacere.

LIMPIO                   se lo dici te di sicuro è no.

PERY                      le tette di titti non lo so, le mie lo so se sono o no al tatto di tutti.

PERO                      Titti è mignotta, quindi sì :)

SILVIAM                Chiedilo a Totti

BAT                                 Non m'intendo di tetti

.
BARBALANO: Cacca approssimata e senza forma apparente, fatta al bagno durante lettura (probabilmente sconcia visto che ti perdi mentre conti i peli del pube), variopinta marrone chiaro/tenue/scuro per passare alle variazioni di verde (come leggesi alle domande 5, 7 e 8), residui indigeriti rari (visto che “i cazzi son suoi”), poca consistenza (vedi l’albero della cuccagna), quantità tanta tanta (come in risposte 6 e 2). Dopo apri la finestra, perché codesta puzza proprio tanto tanto tanto!
 
LIMPIO: stai cacando dei sassi (risposte 4, 5, 7, 10)! È dura, nera, asciutta e concentrata (tutte le altre risposte) a tal punto che non ti serve neanche pulirti. Inodore, se ne avessi il coraggio potrei addirittura scoprire che è anche insapore. Ma che mangi? Ingolli le ghiande a secco? Un bel risparmio!
 
PERY: cacca schietta, alla mano, quasi allegra (come si legge alle risposte pari, 2, 4, 6, 8, 10, ove tra il glande, la passera, il rimetterlo dentro di gusto al tatto c’è tutto un programmino), poche variazioni, sana e omogenea (le 5 e 9), leggera puzza (e non ti piacciono i peli… ma dai…), con riccioli in caduta (come leggesi alle 3 e 7, schiaffi nei culi). Insomma: viva la cacca!
 
PERO: Cacca tendenzialmente molto molle (3, 5, 7, 8. Non è la gente che pensa che tu sia zozzo, è la tua cacca che sa di esserlo), chiara, quasi malaticcia, timida e innocua (un gioco che non hai mai fatto… mai fatta la cacca al volo? Prova, è ganzo, riesce a toglierti le inibizioni). A tratti si ricompone (la mignotta di Titti risolleva lo sterco), sembra che cerchi, nel suo calar dal derreto, un paliativo per darsi un contegno (un punto esclamativo al posto del sigaro) e a volte ci riesce (una risata per una rimessa gastrica) ma è labile e cede subito.  Scommetto che sei stato a ventilarla per non far sentire il fetore che emanava. Sembra che per farla tu abbia paura di fare una figura di merda. Guarda che… è merda comunque!
 
SILVIAM: Gastrica!! Cacca acida e vendicativa! Ma cosa mangi? Mamma mia! Decisa sia di colore che di consistenza viste le poche incertezze (a parte il dolce siciliano, spero tu sappia almeno di cosa si tratta quanto alla domanda 2) e molto realistica (noto che analizzi anche te le parti spurie di rimasugli di pasto), insomma di categoria (ma quel calciatore caca a squacquero) ma acida, porca paletta, talmente acida che se invece di farla nella tazza la fai nel vasino lo sfondi (ma la manager sincopalindroma rutti e curegge?). Sintomo d’ottima digestione (visto che hai digerito l’immobiliarista. Ma che era Riccucci?), mangi tutto (poveri gatti), anche i sassi (coi danni al 29% di tasso…). Questa risoluzione denota un’origine da espulsione rapida. Però… dev’essere una soddisfazione, eh? Son cose!
.
BAT: Odore insistente (dal culo che fa lo sberleffo) per una cacca impaurita e spaesata (basta poco per farti credere di essere teletrasportato a Napoli e plaff, si scioglie il corpo). La tua è scientificamente disordinata (la risposta 4 è enciclopedica), striata (perché i peli non si contano si misurano) a volte con sangue emorroidale (Napoleone ne ha fatto scorrere più di Hitler), tutti sintomi di una dieta sconclusionata (direi sussultoria e ondulatoria), pigra (un glande scontato al 50% non fa mezza sega) e psicotica (se mangi e/o ti cibi di cuccagne chissà come sei intossicato) che rende la cacca putrida già dentro più di quanto la regola suppone (visto che non t’intendi di tette e le scambi per tegole). Ma che importa? Basta che c’abbia i soldi per depurare l’aria. No?

Postato da: Sincopalindromo a 19:03 | link | commenti (4) |
che cacca fa

venerdì, 14 luglio 2006
Che cacca fa? (1)

Allora cari amici eccovi la novità: una nuova rubrica settimaiale... volevo dire settimanale, settimanale, scusate. Una nuova rubrica che vedrà come protagonisti voi. Avete capito bene, voi che visitate questo blog. Di cosa si tratta? É molto semplice. Avete presente quanti questionari, quiz e test fate sui blog, su internet, sui giornali, su Novella 3000... ah, Novella 3000 è un giornale? Caspita, non lo sapevo, pensavo fosse uno spargimerda, ma guarda un po' i casi (o gli scherzi) della vita... comunque avete presente questi quiz che vi dicono chi siete voi, il vostro profilo, il profilo di lei, se è trasgressore, se è traditore, se è roditore... presente? Bene, da oggi ce n'è un altro, questo qua. No, no, non preoccupatevi, non vi farò il profilo psicologico, no, voi rispondete settimanalmente alle 10 domande e io dirò a ciscuno che cacca fa. Ganzo no? Sì. sì, avete capito bene, che cacca fate. Giusto per iniziare qua sotto ci sono 10 domande semplici, voi rispondete nei commenti e io vi dirrò che cacca fate. Va bene? Siete pronti? E allora do il via per sapere

 

domande 1-10

      1)            Ti sei mai messo/a a contare i peli di un pube?

      2)            Ma secondo te il “glande” perché si chiama così?

      3)            Qual è un culo buffo?

      4)            La parola “rimettere” cosa ti fa venire in mente?

      5)            Secondo te, la prostituzione adulta maschile e femminile di tipo controllato a responsabilità delimitata rientra in un’attività sociale denigratoria, propiziatoria o esplicativa?

      6)            Cosa si intende con il termine “La Magnifica”?

      7)            Cosa ti fanno venire in mente una serie di strofinacci e cenci lisi e mal consumati, di bucato approssimato e stesi su di un filo a un metro e mezzo dalla tua finestra e non sono tuoi?

      8)            Cosa è l’albero della cuccagna?

      9)            Completa il detto o proverbio: chi rompe paga…

  10)            Per quello che sai, le tette di titti al tatto son di tutti?

Ecco fatto, le prime 10 domande sono state espletate, ora tocca a voi. Buona fortuna col rotolo in mano!

Postato da: Sincopalindromo a 17:28 | link | commenti (8) |
che cacca fa

martedì, 11 luglio 2006
domande impossibili 1: ma come hai fatto?

...Senza fare nomi o cognomi... soprannomi... eccetera, posso garantire che la cosa è accaduta veramente, ne sono testimone.

 

Lui arriva trafelato e preoccupato: "Cara, guarda la mia lingua, mi sono morso la lingua e... guarda che lavoro, guarda come sanguina!"

Lei spalanca gli occhi: "Accidenti! Ma come hai fatto?"

Lui irritato dalla domanda: "Te l'ho detto, mi sono morso la lingua, mi sono morso la lingua."

Lei in gran finale: "Sì, sì, ho capito, non ti scaldare, e che ho detto mai, ho capito, ti chiedevo soltanto se te l'eri morsa da solo."

Postato da: Sincopalindromo a 12:13 | link | commenti (1) |
aneddoti, domande impossibili

sabato, 17 giugno 2006
fuori di testa 1

Un cliente entra in negozio, si avvicina con passo deciso, entra in ufficio e mi fa:

"Mi scusi, stavo cercando una certa cosa ma non so se l'avete. Ne avete?"

Lo fisso due secondi e poi "Può darsi... cosa cercava?"

E lui "Eh, bella domanda, mica lo so io cosa di preciso, però mi ci vuole. Ora non so se voi ne avete."

Non mostro il fatto di essere un po' disorientato, mi propongo molto sicuro e deciso e gli chiedo: "Daccordo, vediamo un po': qual'è il suo utilizzo?"

E lui: "Ma sa... deve fare un po' da tutto, deve essere multifunzionale, non deve essere qualcosa per fare... che ne so... una funzione e basta. Quando ce n'è bisogno bisogna che funzioni. Eh! Sennò è inutile."

Comincio a credere davvero che il cliente abbia seri problemi ma, più deciso che mai, provo a chiedere qualcos'altro per capire cosa cavolo vuole. "Daccordo, daccordo. Allora... dove lo deve mettere?"

E lui con una ovvietà disarmante "In casa."

Comincio a cedere. "Si, ma in casa dove?"

E lui: "Mah, non lo so, dipende. Visto... non si può mai dire che sta qui o lì. Questo è un problema secondario. Anche perché  non è detto che debba stare lì per forza. Ora che ne so... mica in bagno, eh, però poi boh... e bisogna veda, quando ce l'ho e vedo dove è meglio. Senza non mi rendo ben conto."

Ora inizio a sclerare ma non voglio farmene accorgere. "Vediamo di arrivare al dunque: di cosa si deve trattare?"

E lui: "Mah, non lo so... gliel'ho detto... mi faccia vedere qualcosa di adatto."

"Qualcosa di adatto a cosa?"

E lui quasi irritato: "A cosa, a cosa: se lo sapevo che glielo chiedevo a fare? Eh!"

Alla fine decido di scoprire le carte: "Abbia pazienza, ma lei fin'ora mi ha detto che cerca un coso che non sa che sia, l'utilizzo è indefinito, lo mette in casa ma non sa dove e si deve adattare..."

E lui quasi contento: "Bravo. Ci siamo arrivati. Ce l'ha?"

Mi rendo conto che parlare con l'individuo è come battere le musate su un muro di gomma, torni sempre lì e non vai avanti. In una frazione di secondo decido di non dargli più corda perché sento di essere arrivato al limite della pazzia e quindi in maniera molto decisa tento di liquidarlo. "No. Mi dispiace, non ce l'ho."

Con la disdetta in volto. "Ma me l'aspettavo. Eh, sì, me l'immaginavo. Eh, non è facile."

Cercando di uscire pulito dall'incubo "Mi dispiace."

E lui: "E allora ripasserò domani, tante le volte gli capitasse me lo tenga.

 

P.S.: la verità va detta tutta: non è vero che il cliente è entrato in negozio, io sono entrato nel negozio stamattina, il negoziante è uscito di senno.

Postato da: Sincopalindromo a 18:33 | link | commenti (8) |
aneddoti, omissioni, fuori di testa, aspettative, zinganate

martedì, 11 aprile 2006
...si riparte...

Ora che le elezioni sono finite si riparte.....

E si riparte con una cosa molto particolare: in molti mi hanno chiesto "ma perché Sincopalindromo?". Sincopalindromo era una canzone targata Napantho, una canzone di Fabio Fantoni. Tra l'altro, visto che ultimamente si è sentito parlare di "bambini bolliti"... insomma torna attuale. O forse lo è sempre stata? Comunque la canzone faceva così:

Passeggio distratto e mi attraversa un gatto
c’è chi è normale e chi invece è matto:
c’è chi l’accarezza, chi lo prende a pedatoni,
e chi perché è nero si tasta i coglioni.
Attenti, la gente è strana e maldestra,
accarezza i gatti e coi bimbi fa la minestra,
scalcia i gatti e invita i ladri,
si tastano i coglioni e da coglioni son tastati.

Mettete rospi nei vostri cannoni
non sono belli ma non uccidono. Sai?
Mettete rospi nei vostri cannoni
son meglio dei fiori
e non ti ascoltano mai.

Passeggio distratto e guardo verso il cielo,
c’è chi è normale e chi è pazzo per davvero:
c’è chi lo dipinge, chi lo inquina
e chi lo maledice perché in inverno fa la brina.
Attenti, la gente è strana e schifosa,
dipinge il cielo e da lì bombarda giù a iosa,
poi lo inquina non smettendo di respirare
e chi lo maledice camperà solo per cacare.

Mettete rospi nei vostri cannoni
non sono belli ma non uccidono. Sai?
Mettete rospi nei vostri cannoni
son meglio dei fiori
e non ti ascoltano mai.

Passeggio distratto e vedo un giornale,
c’è chi è pazzo e chi non è normale:
chi scrive l’amore, chi scrive il dolore,
chi scrive che il mondo è tutto un errore.
Attenti la gente è strana e merdosa:
scrivon l’amore e violentan la sposa,
scrive il dolore e non ne sa mai niente
“è tutto un errore” scrive un deficiente.

Mettete rospi nei vostri cannoni
non sono belli ma non uccidono. Sai?
Mettete rospi nei vostri cannoni
son meglio dei fiori
e non ti ascoltano mai.

Non son più distratto: vedo una pulzella.
Mi sento sincopalindromo, guarda com’è bella.
Non noto nient’altro, non guardo più niente 
e non mi interessa più che dice la gente.

Mettete rospi nei vostri cannoni
non sono belli ma non uccidono. Sai?
Mettete rospi nei vostri cannoni
son meglio dei fiori
e non ti ascoltano mai.

E quando i cannoni non li farete più sparare
metteteli tra l’indice e il medio e iniziateli a fumare.

Postato da: Sincopalindromo a 19:47 | link | commenti (2) |
canzoni, sincopalindromo

 

SON QUA (e son là)

Utente: Sincopalindromo
son dall'uno all'altro sincronizzato e ogni tanto m'incrocio e rimango incastrato.

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